(g.l.) Uno dei sodalizi più noti e consolidati di Grado, anche perché molto legato alla storia e alla tradizione religiosa dell’Isola, è l’Associazione dei Portatori della Madonna di Barbana, i cui componenti provvedono a trasferire, a spalle, la statua lignea della Madonna degli Angeli dalla Basilica di Sant’Eufemia fino al peschereccio ornato a festa, tra un tripudio di ortensie e bandierine multicolori, nel porto mandracchio in attesa di partire con la suggestiva processione votiva di barche alla volta del Santuario in mezzo alla laguna per rinnovare l’antichissima festa del “Perdòn” che ricorre ogni anno la prima domenica di luglio. Siamo già a metà maggio e quella data si avvicina rapidamente, per cui l’associazione “graisana” vuol essere pronta non solo con lo spirito e la forza delle braccia, e appunto delle spalle, ma anche dal lato degli adempimenti burocratici. Proprio per questo i Portatori si sono riuniti in questi giorni e hanno rinnovato il direttivo dell’Associazione che ha sede in una piccola calle del “Castrum gradense”, il caratteristico centro storico di Grado.
Presiede Adelchi Quargnali.


Alla presenza dei soci, si è riunita infatti l’assemblea elettiva, momento importante di verifica del cammino compiuto e di rinnovamento delle cariche associative. Nella relazione morale ed economica, il presidente Adelchi Quargnali ha ripercorso le tappe più significative degli ultimi anni, sottolineando in particolare l’intensa esperienza, nel 2024, del Presepe di Natale in Vaticano, vissuta come momento di grande valore umano, spirituale ed identitario, e la sua successiva riproposizione a Gorizia nel Natale successivo, segno di continuità e di testimonianza della tradizione gradese che da piazza San Pietro dove, vegliata dallo storico obelisco è stata per settimane sotto gli occhi del mondo, a una località centrale del capoluogo isontino. Ed in entrambe le “location” lo scorcio di laguna di un secolo fa trasformato in scena della Natività è stato da tutti apprezzato e applaudito. La migliore ricompensa per i volontari “graisani”, fra i quali proprio i Portatori della Madonna di Barbana hanno avuto un ruolo determinante.
Per il prossimo triennio sono stati, pertanto, eletti lo stesso Adelchi Quargnali, Giancarlo Troian, Maurizio Tognon, Francesco Marocco, Andrea Metti, Alessandro Frizzarin, Michele Tria e Raffaele Castiello. Nelle prossime settimane – e quindi prima del “Perdòn di Barbana” – il nuovo direttivo provvederà alla nomina del presidente ed all’assegnazione delle altre cariche sociali, per proseguire un servizio che intreccia tradizione, appartenenza ed amore per la comunità gradese. Valori che sono stati sottolineati anche da monsignor Paolo Nutarelli, pure intervenuto all’assemblea, il quale ha voluto richiamare l’importanza dell’Associazione nella vita della comunità parrocchiale ed, in senso più ampio, dell’intera città di Grado. «I Portatori – ha osservato, infatti, l’arciprete – rappresentano una presenza preziosa non solo nella custodia delle tradizioni religiose, ma anche nell’organizzazione concreta di alcuni appuntamenti molto sentiti dalla comunità, coordinando il “Perdòn di Barbana” ed alcune delle principali sagre estive, attraverso un impegno significativo e spesso silenzioso». Va detto, al riguardo, che i Portatori sono anche il motore delle famose “sardelade” di luglio, che seguono appunto la tradizionale festa mariana, rinnovata ogni anno per ricordare il voto del lontano 1237, incrociandosi con la ricorrenza dei Santi patroni, Ermagora e Fortunato.
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In copertina, l’omaggio alla Madonna degli Angeli nella Basilica di Sant’Eufemia, a Grado; all’interno, due momenti dell’assemblea elettiva dei Portatori.
